Nel coinvolgente Dramma / Commedia, "Papà, ho trovato un amico", un gioiello cinematografico proveniente dagli United States of America, Howard Zieff ha orchestrato un'esperienza affascinante rilasciata nel 1991, che si snoda in un viaggio di 103 min minuti e vede protagonisti i talenti di Anna Chlumsky, Macaulay Culkin, Dan Aykroyd, emergendo come un film cruciale nel genere del cinema che esplora i confini della mente.
Harry Sultenfuss (Dan Ackroyd) è vedovo dal 1961, anno in cui nasce la piccola Vera e in cui sua moglie muore di parto. Harry di mestiere fa l'impresario di pompe funebri, stravede per la figlioletta, ormai undicenne, e non ha nessuna intenzione di risposarsi. Vera è un po' strana, è innamorata di uno dei suoi insegnanti, ha un solo amico , l'occhialuto e timido Thomas (Culkin), e somatizza le malattie di cui sono stati affetti i clienti del papà. Senza contare che è gelosissima del babbo. Così quando Harry comincia ad avvicinarsi a Shelly (Curtis), lei non la prende bene. Jamie Lee Curtis truccatrice di cadaveri è una buona idea. Così come tutto il lato macabro del film. L'altra grande idea è quella di far morire Culkin per la puntura di un'ape. Insomma la storia è un buon racconto di formazione. Quel che non funziona è la regia di Zieff che la butta troppo spesso sul sentimentale.